L’ansia spirituale

Anche a Vrindavana c’è ansia. Radharani è in ansia perché «Krishna non è qui. Quando arriverà Krishna?» Anche le “gopi” sono in ansia. Le “gopi” sono così in ansia che, quando Krishna andava nella foresta per accudire le mucche, loro, a casa, pensavano: «I piedi di Krishna sono così morbidi che esitiamo a portarli sul petto, ma ora sta camminando nella foresta e ci sono così tante pietre e punte che stanno facendo soffrire i piedi di loto di Krishna». E pensando così, perdevano i sensi. Questa è la “gopi”.

Krishna era fuori del villaggio e loro erano a casa, pensavano a Krishna e perdevano i sensi. Anche questa è ansia, così tanta da svenire; ma tutto ciò è per Krishna. Per questo motivo le “gopi” sono esaltate. “Ramya kecid upasana vraja-vadhu-varga virya kalpita”. Sri Caitanya Mahaprabhu raccomanda: «Non esiste un tipo migliore d’adorazione di Krishna di quello concepito dalle “gopi”».

Quindi c’è anche l’ansia. L’ansia è ansia spirituale e ansia materiale. Ansia spirituale significa che stai avanzando nella vita spirituale e ansia materiale significa che stai andando in discesa. Quindi noi che stiamo diffondendo, che stiamo facendo propaganda per questo Movimento per la Coscienza di Krishna…

Non è molto difficile. Non è pensato per una particolare classe di uomini, una comunità o un paese. È pensato per tutti gli esseri viventi, se possibile. E dov’è la difficoltà? Può essere difficile in altre forme di vita, ma nella forma umana di vita non è affatto difficile.

Dovremmo utilizzare pienamente questa forma di vita umana nella Coscienza di Krishna; il processo è sempre pensare a Krishna. Invece di pensare alle donne e al denaro, se noi… Ciò è anche molto più difficile. “Maya” è così forte che appena mi siedo in un posto solitario, allora penserò ai soldi e alle donne. Perciò dovremmo vivere sempre in comunità, cantare Hare Krishna e salvarci dal pericolo della caduta materiale.

> A.C. Bhaktivedanta Swami Srila Prabhupada <

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